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Lautaro Martinez e il suo Mondiale tra luci ed ombre

19 Dicembre 2022   Francesco Ciarnelli

L'attaccante interista è salito sul tetto del mondo con la sua Argentina, seppur non da protagonista. Il Toro infatti ha deluso le attese, finendo per farsi scavalcare nelle gerarchie da Julian Alvarez dopo le prime due partite.


Si è conclusa ieri l'insolita edizione dei Mondiali, per la prima volta nella storia disputati tra novembre e dicembre. A trionfare in terra qatariota è stata l'Argentina, trascinata dal suo leader Lionel Messi. Si tratta del terzo titolo mondiale vinto dall'Albiceleste dopo quello casalingo nel 1978 e quello in terra messicana nel 1986, sotto il segno di Diego Armando Maradona. Tra i 26 convocati dal CT Scaloni, 4 militano nella nostra Serie A, tra cui Lautaro Martinez. L'attaccante dell'Inter però ha disputato un torneo fatto da tante ombre e poche luci.

Rigore decisivo nei quarti contro l'Olanda: unica gioia mondiale del Toro

Tutti si aspettavano molto da Lautaro Martinez, titolare e punta di diamante nel tridente con Messi e Di Maria. Eppure l'unica gioia mondiale del Toro è stato un tiro dal dischetto a cronometro fermo. Stiamo parlando del rigore calciato nei quarti contro l'Olanda, pesante e decisivo per spedire la Selección in semifinale. Decisamente troppo poco, considerando le medie realizzative fatte registrare nelle ultime stagioni in maglia nerazzurra. Essere convocato e far parte dei titolari in un Mondiale con la maglia del proprio Paese è un'emozione unica, eppure qualcosa è andato storto, tanto da passare in secondo piano ed esultare dalla panchina per le prodezze altrui. Tutto il popolo argentino ricorderà il trionfo arrivato grazie a Messi, Alvarez, Dibu Martinez, Di Maria, Enzo Fernandez. Mentre l'attaccante nerazzurro sarà soltanto uno dei tanti di questa spedizione vincente.

Gol annullati, concorrenza e infiltrazioni

I fattori che hanno determinato il flop personale di Lautaro Martinez in terra qatariota ne sono principalmente tre. Innanzitutto nella partita d'esordio contro l'Arabia Saudita è arrivata una clamorosa sconfitta, con gli uomini di Renard in grado di applicare la trappola del fuorigioco in maniera eccellente. Tanto da far annullare tre reti siglate proprio dall'ex Racing Avellaneda durante il primo tempo. A questo si aggiunga la concorrenza di Julian Alvarez, gioiellino del Manchester City, voglioso di dimostrare il motivo per cui Pep Guardiola lo ha voluto in Inghilterra dopo aver visto appena due allenamenti. L'Araña si è preso il posto da titolare nella terza partita, contro la Polonia, con tanto di gol. A questo ne sono seguiti altri tre, di cui due nella semifinale, ai danni della Croazia. Gerarchie ribaltate, con il numero 22 relegato dunque al ruolo di subentrante. L'ultimo fattore riguarda le condizioni fisiche del giocatore nativo di Bahia Blanca, costretto a giocare con le infiltrazioni per un problema alla caviglia. Questo secondo quanto rivelato dal suo agente Alejandro Camano ai microfoni di Olè.

L'Inter lo celebra in attesa del ritorno alla base

Immancabile la celebrazione social da parte dell'Inter per il proprio numero 10. Al termine della finale mondiale vinta dalla Selección, il club nerazzurro ha 'twittato' una foto ritraente Lautaro sorridente e in festa. Intanto alla Pinetina sale l'attesa per la ripresa del campionato, prevista per il 4 gennaio. I ragazzi di Simone Inzaghi ospiteranno a San Siro il Napoli, in quello che sarà un crocevia per il prosieguo della stagione. La speranza è di poter tornare a schierare la Lu-La dal 1' minuto dopo il lungo stop del gigante belga. E mentre Big Rom è tornato al lavoro già da qualche settimana, per il rientro del Toro bisognerà attendere fino al 29 dicembre.

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