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Mercato, quale campionato ha speso di più?

30 Agosto 2022   Alessandro Elastici

Anche in questa sessione estiva non sono mancate sorprese e cifre da capogiro: tra le leghe europee più importanti, una su tutte svetta sulle altre per esborsi ed investimenti. Spoiler: non è la Serie A.


Haaland, superstar del mercato del Manchester City

Il potere d’acquisto del calcio inglese

Imprenditori e magnati esteri, arabi o americani, fatturati esorbitanti, ricavi da stadi di proprietà e diritti tv: la Premier League è il campionato più ricco d’Europa, e di conseguenza quello in grado di poter spendere più degli altri: uno strapotere economico che sovverte le regole della libera concorrenza permettendo ad ogni club di poter investire cifre importanti sul mercato.
Ed è proprio così che un Wolverhampton può permettersi un Nunes a 45 milioni, o il West Ham ha la possibilità di mettere sul tavolo 60 milioni per Paquetà e quasi 40 per Scamacca. Questo anche senza alcun bisogno di scomodare le big, con un Chelsea primo in lista con quasi 200 milioni totali spesi, e con acquisti del calibro di Koulibaly, Sterling e Cucurella. Denari fuori da ogni paragone, un dominio spietato che ha permesso alla massima divisione inglese di accrescere ulteriormente il proprio livello, confermandosi come porto sicuro dove attraccano star e future star del firmamento europeo. Da Haaland a Nunez, passando per Casemiro e Isak (prelevato dal Newcastle per la modica cifra di 70, e diciamo settanta, milioni).
Ma quali squadre hanno finora provato a dare del filo da torcere alle inglesi?

Tchouaméni, l'acquisto più costoso, ed il ritorno del Barcellona

Sì, senza ulteriori spoiler è la Liga, con focus totale su Barcellona e Real, ad aver quantomeno impensierito a livello numerico i grossi investimenti della Premier. In particolare i blaugrana che, senza lasciarsi intimorire dai debiti finanziari e provando a risanarli con operazioni quantomeno “dubbie”, si sono fiondati a capofitto su diversi profili, anche a costo di spendere parecchi zeri. Lewandowski, Raphinha, Koundé (più Kessie e Christensen a 0) per un totale di spesa di oltre 150 milioni, quasi il doppio dei rivali storici e campioni d’Europa del Real Madrid, al quale resta però lo scettro di aver effettuato l'acquisto più oneroso di questo calciomercato estivo. Aurelien Tchouaméni, l’unico esborso dei Blancos, è arrivato nella capitale spagnola per un prezzo da capogiro di poco superiore agli 80 milioni e, a soli 22 anni, si candida già ad essere una delle prossime stelle del calcio europeo.

L’austerity parigina ed il mercato oculato dei tedeschi

Chi fosse ormai abituato ai fuochi d’artificio sotto le luci della Tour Eiffel, quest’anno sarà rimasto piuttosto deluso. L’avvicendamento in panchina di Christophe Galtier è coinciso con un calciomercato mirato, volto a puntellare la rosa laddove era necessario: Vitinha, Mendes e Renato Sanches, rispettivamente a 45, 38 e 15 milioni, si sono aggiunti ad un cast da 5 stelle, il quale probabilmente quest’anno avrebbe bisogno solo di quella stabilità ed equilibrio necessari per vincere, finalmente, la Champions League. Bayern Monaco e Borussia Dortmund hanno fatto invece la voce grossa in Germania: i bavaresi hanno sostituito Lewandowski con Sadio Mane, e come fiore all’occhiello hanno invece optato per De Ligt, salvo però impiegarlo in maniera molto risicata nei primi 5 impegni stagionali. Più sfortunati i gialloneri, che dopo aver perso Haaland hanno scelto Haller, il quale ha dovuto dare subito forfait a causa di un brutto male.

E la Serie A?

Molti addii, diversi prestiti, qualche parametro zero, pochi soldi. Il tormentone è sempre lo stesso, schiacciato da burocrazia e ricavi ridotti all’osso. Le big del nostro calcio faticano a tenere il passo di quelle estere, ed i risultati in campo europeo sono sotto gli occhi di tutti. Basti pensare che, nei primi 25 acquisti più costosi, solo due sono "italiani": Bremer alla Juventus e Charles De Ketelaere al Milan.
Una forbice sempre più ampia che alla lunga sta creando un divario il quale rischia di diventare insanabile.

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