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Skriniar-Inter: resta o va via? L’appello di tifosi e compagni

21 Luglio 2022   Alessandro Elastici

“Patti chiari e amicizia lunga: Skriniar non si tocca” tuona uno striscione a firma Curva Nord fuori dalla sede, a cui fanno eco le parole al miele di Handanovic. Ma quali sono i reali piani dell’Inter?


Se il calcio navigasse a puro sentimento, senza doversi intrecciare a meri interessi economici e di business, probabilmente questa discussione non si sarebbe mai nemmeno intavolata.
Il protagonista è Milan Skriniar, difensore slovacco arrivato all’Inter nel 2017 ed entrato rapidamente nel cuore dei tifosi, innamorati di un ragazzo che per la maglia sta dando tutto stagione dopo stagione e destinato, un domani, ad indossare stabilmente la fascia di capitano. Ma, come per tutte le storie, qualcosa scricchiola nell’apparente equilibrio del racconto: le sirene estere, in particolare quelle provenienti da Parigi, stuzzicano e non poco il palato della dirigenza nerazzurra, quasi obbligata per necessità a sistemare i conti del proprio bilancio. Lasciarlo partire, dettandone comunque le condizioni, oppure no? Questo è il dilemma.

Skriniar al PSG: perché si

Ci sono 70 milioni (più bonus) di motivi per i quali la cessione di Milan Skriniar al Paris Saint Germain risulterebbe estremamente vantaggiosa per l’Inter, fruttando nelle casse del Biscione un succulento introito, oltre che ad una plusvalenza importante. Ma, stando agli ultimi dialoghi tra le parti, il club transalpino si è fermato a 60, pur avendo già raggiunto un accordo con il giocatore. La quadra, dunque, è ancora lontana ma, come ben sappiamo, il potere d’acquisto del club di Nasser Al-Khelaifi è tale per cui non dovrebbe essere assolutamente complicato raggiungere e soddisfare le richieste di Marotta & Company.

Skriniar resta all’Inter: perché si

Uno, se non il calciatore più amato dell’intera rosa nerazzurra gode di un appoggio quasi totale di tifosi e compagni di squadra. L’appello e lo striscione fuori dalla sede è stato chiaro, così come il confronto successivo con la società, la quale ha però lasciato aperti entrambi gli spiragli.
Non solo, perché anche le parole di Handanovic alla Gazzetta dello Sport sono apparse come un concreto messaggio alla dirigenza, un caloroso invito a non smembrare ulteriormente la formazione se non si vuole rischiare di perdere terreno dalle avversarie: un’Inter senza Skriniar apparirebbe indebolita e probabilmente andrebbe a causare spaccature e distanze tra tifoseria e club, che mai come ora mirano ad essere uniti per perseguire obiettivi comuni. Inoltre, perso Bremer (finito alla Juventus), si apre qui il problema di cercare un sostituto che rispecchi le altissime aspettative, operazione sicuramente non facile in un mercato dove i soldi sono pochi e gli investimenti sono di conseguenza rischiosi, motivo per il quale non si possono sbagliare.

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