Theo Hernandez, la potenza è nulla senza controllo


“La potenza è nulla senza controllo”, era questo lo slogan di un vecchio spot della Pirelli datato 1995, con protagonista il velocista americano Carl Lewis. Una descrizione accurata per raccontare Theo Bernard François Hernandez, il terzino rossonero che sta stregando un po’ tutti. Oltre ad avere una straripante potenza a livello fisico, che è piuttosto evidente, è la tecnica che lo rende diverso dagli altri. Una sorta di piacevole bug calcistico. C’è chi lo paragona al primo Gareth Bale dei tempi londinesi… Ed effettivamente, se analizziamo attentamente le doti del francese, non è una bestemmia. Anzi. Il dinamismo e la capacità di far sembrare tutto così facile lo rendono uno dei prospetti più interessanti dell’intero panorama calcistico. Come se non bastasse è un classe 97, quindi pure l’età è dalla sua parte. Sono infiniti i modi in cui il francese può perforare le difese avversarie, come vedremo dopo ammirando le sue tipiche reti. Quello più impressionante, agli occhi dello spettatore, è sicuramente l’impetuosa partenza da velocista che culmina con una rasoiata verso la porta. E, di solito, con una bella rete.

“Secondo noi è uno dei migliori terzini del mondo. Deve arrivare tra i primi tre, questo è l’obiettivo che dovrebbe avere.”

Paolo Maldini

(durante la conferenza di presentazione, nell’estate 2019)

Il fatto che lo abbia detto il miglior terzino mancino di sempre, secondo ‘France Football’, fa riflettere. Non c’è veramente nessuno che può conoscere quel ruolo meglio di lui.

Theo sulla carta è un terzino, ma sa fare praticamente tutto in campo; se nei primi tempi peccava un po’ sulle coperture in fase difensiva, il duro lavoro e una maggiore concentrazione nel corso delle gare lo stanno plasmando sempre più anche in questo fondamentale. Facciamo un passo indietro e scopriamo il momento chiave della sua giovane carriera.

7 maggio 2017: Deportivo Alavés-Athletic Bilbao, una gara speciale.

La prima rete da giocatore professionista arriva con un golazo nella Liga, decisivo per il suo Alavés nella sfida casalinga contro i baschi. Una pennellata veramente magnifica, con il portiere che abbozza solo un pensiero di parata.

La rete contro il Barcellona, realizzata su punizione nella finale di Coppa di Spagna, è probabilmente ciò che fa scattare definitivamente dalla sedia il Presidente dei Blancos.

A luglio 2017, infatti, il Real paga la clausola fissata dal Deportivo Alavés: 30 milioni di euro, un attestato di fiducia importante per il francese. La stagione si concluderà con la vittoria della Champions League contro il Liverpool, che laurea un comprimario Theo Campione d’Europa. Dopo una stagione in prestito alla Real Sociedad, in cui il terzino non brillerà, ci pensa il Milan a dargli un’ulteriore possibilità, investendo 20 milioni di euro per averlo a titolo definitivo. Il resto è storia che si sta scrivendo, giorno dopo giorno, dalle parti di Milanello e dintorni.

La macchia della Nazionale: una questione ancora irrisolta.

“Garçon Loco”, cioè ragazzo pazzo, era il soprannome che gli veniva affibbiato in gioventù. Quando la Francia gli propose di prendere parte a due amichevoli dell’Under 21, Theo non rispose alla convocazione, facendo indispettire la Federazione. Nello stesso periodo, Theo festeggiò i 20 anni facendosi immortalare con due nani che gli puntavano una pistola alla testa. Questi rigorosamente con la maglia del Real, la sua nuova squadra. Postare foto del genere su Instagram non ha aiutato il giovane talento marsigliese a farsi voler bene, dando esempio di scarsa professionalità. Tuttavia, la speranza del francese, è quella che si volti pagina al più presto. L’esultanza di Theo, dopo quasi ogni rete segnata con la maglia del Milan, non fa altro che simulare l’agognata chiamata del CT francese Didier Deschamps.

È arrivato il momento di vedere i tre tipi di rete che caratterizzano questo giocatore esplosivo, talmente tanto da ricordare un film di Michael Bay.

Anticipo e scatto a razzo verso la porta: 4 ottobre 2020, Milan-Spezia 3-0.

A 2:22 il gol di Theo

Il tiro da fuori: 19 gennaio 2020, Milan-Udinese 3-2.

Il colpo di testa: 23 dicembre 2020, Milan-Lazio 3-2.

A 3:22 lo stacco del francese

Un terzino così forte e completo è davvero una rarità.
È attualmente il miglior mancino al mondo nel suo ruolo? Presto per dirlo, solo la continuità nel tempo ad alti livelli può stabilirlo.

Gli enormi mezzi e la mentalità vincente del francese, però, lasciano già trasparire qualcosa.

Davide Albanese


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